STOCK AS ROMA – la lupa dei sogni o degli incubi?

Il titolo della Roma sta attraversando un momento delicato. È da acquistare oppure da tenere alla larga?

Prima di parlare del titolo, facciamo un passo indietro per vedere la storia della Roma e come è approdata alla quotazione in borsa.

Nascita della Roma

Nel 1926 venne costituita la prima divisione calcistica italiana, con due squadre a farne parte, Alba e Fortitudo. Le due squadre, nel giro di poco più di un anno e con l’aggiunta della Roman, diedero vita alla squadra AS Roma nel 1927. I colori scelti, il rosso e l’oro erano simboli di Roma, mentre la Lupa è stata scelta in onore di Romolo e Remo.

I primi anni calcistici

Da qui i primi anni calcistici, anni ’20 e ’30 che furono i primi anni di calcio, la Seconda guerra mondiale sancì un periodo di fermo calcistico per circa 2 anni.

Il rilancio

Il vero rilancio della squadra avvenne all’inizio degli anni 50, grazie a Egisto Pandolfini e Helge Bronée. La trasformazione in società per azioni avvenne tra il 1967 e il 1968 per mano del Presidente Evangelisti.

Da qui un periodo di ascesa e discesa, fino ad arrivare a quello che è stato soprannominato l’ottavo re di Roma: Francesco Totti. Con l’arrivo di Totti ed il successivo arrivo di Capello, la squadra torna a vincere e si aggiudica il suo terzo scudetto. Proprio in quelli anni, la Roma decide di quotarsi in Borsa, quotazione che avviene nel maggio del 2000.

Quotazione in Borsa

La Roma si quota con un collocamento di 13 milioni di azioni, corrispondenti a circa il 29% del capitale sociale del club detenuto a quei tempi dal Presidente Sensi per la quasi totalità. La risposta del mercato era stata ottima, vengono richieste circa 3 volte le azioni proposte. Un grande entusiasmo intorno alla quotazione della As Roma, pensare che tra le altre squadre solo la Lazio si era quotata prima, nel 1998.

Ed ora, come sta andando il titolo?

Al momento il titolo, dopo diversi cambiamenti alla dirigenza, ha trascorso alcuni giorni di suspence, dovuti alla sospensione del titolo (a rialzo) dovuto probabilmente all’inserimento di un nuovo socio nell’azionariato. Il nome del nuovo socio è Dan Friedkin, capo della holding texana The Friedkin Group.

E come stava andando prima di questa notizia?

Il titolo prima di questa notizia era stabile intorno ai 0,50 euro, al momento la quotazione è intorno ai 0,61 euro. Diciamo che un eventuale passaggio di proprietà potrebbe portare il titolo ad un forte rialzo. Alcuni non lo credono possibile ma leggendo alcuni articoli non è da escludere. Ricordiamo inoltre che è in stand by il progetto relativo al nuovo stadio e visto il prezzo del titolo, averne un po’ in portafoglio potrebbe essere un buon investimento mantenendo il rischio relativamente basso vista la quotazione.

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