BROKER PEPPERSTONE – una nuova realtà, la nostra opinione

Bisogna dire che andando sul sito internet di Pepperstone, si trovano molti commenti positivi del broker. “Pepperstone is always best for me, friendly customer support. LOVE YOU di Killer Pips” oppure “I recently opened accounts with you and was getting lot of trouble connection to the MT4 Multiterminal, an extension tool but a huge thanks to Rafael who assisted excellently with patience in regards to my questions(lots).I truly appreciate for his Excellent service” di Nickson Siao.

Che cosa indica il portale nella sua Homepage?

Il portale in realtà dalla sua home page mette a disposizione un link per leggere tutte le recensioni degli altri utenti, e già leggendo una decina si può notare come il servizio clienti sia ben considerato dai trader!

Quando è nata Pepperstone?

Pepperstone nata nel 2010 in Australia, è un broker di valuta al dettaglio online australiano specializzato nel commercio di valuta estera. Fornisce trading forex su oltre 72 coppie di valute, metalli, materie prime e CFD.

Perchè è nata Pepperstone?

Pepperstone nasce per offrire ai propri trader un servizio clienti ottimo, spread contenuti sulle operazioni e la possibilità di fare trading con una certa rapidità nelle esecuzioni delle operazioni.

Già solo per chi utilizza la strategia dello scalping questa parte è fondamentale.

Che cosa significa fare scalping?

Fare scalping effettua solitamente operazioni molto veloci definiti intraday (durante lo stesso giorno), che spesso vengono ripetute, hanno generalmente profitti piccoli ma ripetuti.

PEPPERSTONE è un broker regolamentato?

Si può dire che con Pepperstone i sogni saranno sereni. Il Broker è autorizzato Financial Conduct Authority in Gran Bretagna e dalla Australian Securities and Investment Commission in Australia, paese in cui è nata ed ha sede.

Gli enti di controllo avevano chiesto che i conti dell’azienda fossero separati da quelli dei clienti e così sarà fatto.

Ricordiamo inoltre che Pepperstone è un broker ECN, un broker con accesso diretto ai mercati interbancari.

Questo ha diversi aspetti positivi, guardiamone alcuni:

  • Primo fra tutti, l’accesso diretto al mercato finanziario;
  • Operazioni di Scalping più immediate;
  • Operazioni più veloci = esecuzione degli ordini più veloci;
  • Spread molto bassi;

Ora vogliamo introdurvi le diverse tipologie di conto offerte da Pepperstone.

Ricordiamo che la scelta è da farsi tenendo conto delle proprie conoscenze e di come si intende operare nel trading.

Sul sito ufficiale del Broker, vi sono indicati come alcuni servizi siano presenti in tutte le tipologie di conto:

Dimensione minima di lotti (0,01)

Dimensione massima di lotti (100)

Leva disponibile fino a 30:1^

Apertura conto con 200 Euro

Diverse le valute disponibili tra cui USD, EUR, CHF

Scalping

Consulenza senior

Hedging

Notizie di trading disponibili

No esecuzioni dealing desk

CONTO STANDARD:

  • Spread interbancari bassi;
  • Utilizzo piattaforma Metatrader 4;
  • Protezione da saldo negativo (capitale protetto da stop out);

CONTO RAZOR:

  • Spread determinato da prezzo interbancario;
  • Leva finanziaria fino a 500:1 per trader esperti;
  • Deposito su conto minimo 200 dollari australiani;
  • Costo commissioni variabili;

CONTO CON SWAP GRATUITI

Il conto con Swap gratuiti è il tipico conto islamico che rispetta la legge islamica Sharja sulle operazioni finanziarie. Di solito i broker applicano swap nel caso in cui un trader voglia tenere aperta un’operazione di notte con interessi attivi o passivi. In questo caso, una persona di religione musulmana ha la possibilità di operare nel rispetto del proprio credo.

BROKER IBROKER – il broker spagnolo – la nostra opinione

Che cos’è Ibroker?

Ibroker, broker spagnolo specializzato nei derivati, è membro di Eurex e Meff e si presenta con un gruppo di consulenti e professionisti con molta esperienza alle spalle.

il broker quindi, nato in spagna, ormai è da diversi mesi che è operativo anche in Italia.

Di che cosa parliamo oggi?

Sicuramente ci sono alcuni elementi cardine da considerare per parlare di un broker:

Autorizzazioni e regolamentazioni:

ogni broker deve essere regolamentato dall’autorità internazionale e locale per quanto riguarda le transazioni, la sicurezza delle operazioni e la completa legalità del suo operato. Questo per garantire la massima serietà a tutti i trader.

Piattaforma:

il tipo di piattaforma che viene utilizzata è fondamentale per valutare la sua velocità e rapidità di esecuzioni delle singole operazioni, soprattutto per chi opera molto intraday;

Mercati in cui opera:

certo è che se il broker opera in differenti mercati, questo ci permetterà di avere un ottimo ventaglio di possibilità davanti a noi e potremo scegliere come diversificare il nostro investimento;

Spread e commissioni:

certo è che se lo spread si mantiene basso, evitiamo di vedere il formaggio mangiato dal topo e questo ci permette di portare a casa il nostro profitto;

L’azienda opera con licenza rilasciata dalla CNMW, l’equivalente della Consob in Spagna.

Qui trovi l’ultimo articolo scritto sul Broker Pepperstone, leggi subito.

Questo ci garantisce che non sia una truffa, trattandosi di un broker che opera con autorizzazione dell’ente preposto dove ha la sede legale, nel rispetto delle normative europee.

Le piattaforme utilizzate da Ibroker sono due, Ibroker Webtrader e Tradeview. Non sono di certo le migliori sul mercato. Ve ne sono altre di certo più innovative e veloci.

Per quanto riguarda i mercati su cui opera, ci sono:

Forex, che è il mercato più utilizzato dove è possibile effettuare operazioni con le maggiori coppie di valute.

Le Azioni:

Mercato importante, con i migliori titoli EU e USA e tanti altri.

Materie prime:

mercato che non è considerato importantissimo ma dove si possono effettuare operazioni sull’oro, argento, rame, gas naturale, petrolio e brent.

Indici:

sono pochi gli indici su cui è possibile effettuare operazioni, 10.

Futures e derivati;

Per quanto riguarda lo Spread, possiamo dire che per le valute, si mantiene molto basso, soprattutto se si vanno a vedere le coppie di valute più scambiate EUR/USD, GBP/USD e USD/JPY.

Diversamente, dando un’occhiata alle commissioni, troviamo un sistema con un conteggio a sistema di percentuale con un minimo.

Di solito uno tra i problemi principali dei broker sono proprio le commissioni. Di solito questo tipo di sistema è a favore di chi investe molto denaro.

Possiamo quindi dire che se vuoi investire piccole somme questo broker è sconsigliabile.

AZIONI UNIEURO – si intravedono un cielo limpido all’orizzonte?

Parlando di Unieuro, è inevitabile volerne riprendere un po’ il percorso per poi valutare la quotazione del titolo.

Dove è nata Unieuro?

Unieuro è nata nel 1937 a Brisighella, un piccolo comune Romagnolo in provincia di Ravenna.

Chi l’ha fondata?

Il suo fondatore, Vittorio Silvestrini, apre un piccolo negozio per la vendita al dettaglio di prodotti per la casa, al quale segue, nel 1958 un punto vendita di commercio all’ingrosso ed al dettaglio.

La sua storia

Nel 1967, ad Alba, viene aperto un magazzino nel quale vengono venduti biancheria e capi di abbigliamento. Piano piano vengono introdotti anche gli elettrodomestici, inizialmente solo tramite catalogo. Da Alba, l’azienda inizia ad espandersi a macchia di leopardo nel territorio italiano, un momento importante è quando entrano in azienda i due figli di Vittorio Silvestrini, che continuano in questa opera di espansione.

Dopo tanti anni di espansione, nel 2002 l’attività viene ceduta la Gruppo Dixons, che controllerà l’azienda fio al 2013. Nel 2013, in un momento di grandi cambiamenti del commercio al dettaglio, Unieuro viene ceduta al gruppo SGM Distribuzione. Da qui, una serie di cambiamenti tra cui una “fusione” con la Marco Polo Expert che vedranno il suo punto di culmine nel 2016, con la trasformazione in Spa e la quotazione in borsa nel 2017.

Abbiamo da poco scritto un’articolo sulla Roma e sulle azioni,da comprare oppure da evitare? Leggi ora a questo link.

 

IL CAMBIAMENTO DALLA FUSIONE

Nel 2014 la fusione aveva portato Unieuro ad essere la seconda catena per fatturato in Italia con 1,4 miliardi e la prima per copertura del territorio con 403 punti vendita. La fusione era stata vista come scelta strategia in un mondo del retail che aveva già iniziato a cambiare da alcuni anni grazie all’avvento della tecnologia.

Come sta andando il titolo azionario?

Unieuro è sicuramente un titolo da tenere d’occhio.

In questo momento dell’anno poi, in cu ci stiamo avvicinando dapprima al Black Friday e poi al Natale, potrebbero esserci dei grossi cambiamenti.

Ricordiamo che nel mese di ottobre l’azienda, ha nominato Intermonte per migliorare la liquidità del titolo in borsa.

Quale è l’incarico affidatoli nello specifico?

Viene definito, liquidity provider ossia favorire la liquidità del titolo Unieuro, con operazioni di acquisto e di vendita, nel rispetto della normativa vigente. Quindi segue il regolare svolgimento delle negoziazioni con particolare riguardo allo spread tra proposte di acquisto e di vendita.

Tornando al titolo, si può dire che alcuni analisti lo vedono al momento come sottovalutato dal mercato e ne consiglino l’acquisto quanto prima proprio per la sua stagionalità. Il titolo garantisce un dividendo, superiore dell’8% alla media di mercato (dovrebbe restare su questi livelli per i prossimi 3 anni). Il prezzo medio obiettivo è di euro 15,83, di circa i 26% superiore rispetto all’attuale quotazione.

STOCK AS ROMA – la lupa dei sogni o degli incubi?

Il titolo della Roma sta attraversando un momento delicato. È da acquistare oppure da tenere alla larga?

Prima di parlare del titolo, facciamo un passo indietro per vedere la storia della Roma e come è approdata alla quotazione in borsa.

Nascita della Roma

Nel 1926 venne costituita la prima divisione calcistica italiana, con due squadre a farne parte, Alba e Fortitudo. Le due squadre, nel giro di poco più di un anno e con l’aggiunta della Roman, diedero vita alla squadra AS Roma nel 1927. I colori scelti, il rosso e l’oro erano simboli di Roma, mentre la Lupa è stata scelta in onore di Romolo e Remo.

I primi anni calcistici

Da qui i primi anni calcistici, anni ’20 e ’30 che furono i primi anni di calcio, la Seconda guerra mondiale sancì un periodo di fermo calcistico per circa 2 anni.

Il rilancio

Il vero rilancio della squadra avvenne all’inizio degli anni 50, grazie a Egisto Pandolfini e Helge Bronée. La trasformazione in società per azioni avvenne tra il 1967 e il 1968 per mano del Presidente Evangelisti.

Da qui un periodo di ascesa e discesa, fino ad arrivare a quello che è stato soprannominato l’ottavo re di Roma: Francesco Totti. Con l’arrivo di Totti ed il successivo arrivo di Capello, la squadra torna a vincere e si aggiudica il suo terzo scudetto. Proprio in quelli anni, la Roma decide di quotarsi in Borsa, quotazione che avviene nel maggio del 2000.

Quotazione in Borsa

La Roma si quota con un collocamento di 13 milioni di azioni, corrispondenti a circa il 29% del capitale sociale del club detenuto a quei tempi dal Presidente Sensi per la quasi totalità. La risposta del mercato era stata ottima, vengono richieste circa 3 volte le azioni proposte. Un grande entusiasmo intorno alla quotazione della As Roma, pensare che tra le altre squadre solo la Lazio si era quotata prima, nel 1998.

Ed ora, come sta andando il titolo?

Al momento il titolo, dopo diversi cambiamenti alla dirigenza, ha trascorso alcuni giorni di suspence, dovuti alla sospensione del titolo (a rialzo) dovuto probabilmente all’inserimento di un nuovo socio nell’azionariato. Il nome del nuovo socio è Dan Friedkin, capo della holding texana The Friedkin Group.

E come stava andando prima di questa notizia?

Il titolo prima di questa notizia era stabile intorno ai 0,50 euro, al momento la quotazione è intorno ai 0,61 euro. Diciamo che un eventuale passaggio di proprietà potrebbe portare il titolo ad un forte rialzo. Alcuni non lo credono possibile ma leggendo alcuni articoli non è da escludere. Ricordiamo inoltre che è in stand by il progetto relativo al nuovo stadio e visto il prezzo del titolo, averne un po’ in portafoglio potrebbe essere un buon investimento mantenendo il rischio relativamente basso vista la quotazione.